ll freddo invernale e la salute della vigna
Durante questo gennaio le temperature sono scese fino a –5 / –6 gradi , portando vere e proprie ghiacciate .
Le condizioni climatiche di questo tipo sono estremamente positive per la vigna ea dire il vero, non le vedevamo da qualche anno.
Il freddo intenso contribuisce a limitare naturalmente la presenza di funghi e patogeni , che non riescono a sopravvivere né a penetrare nelle ferite della pianta.
Questo rende il periodo invernale particolarmente adatto ai lavori agricoli, soprattutto in un contesto di viticoltura artigianale.
Anche il suolo beneficia delle basse temperature: le ghiacciate aiutano a riequilibrare il terreno , creando un ambiente più sano in vista della ripresa vegetativa primaverile.
La vigna, seppur spoglia, sta svolgendo un lavoro invisibile ma essenziale.
La potatura invernale: un atto di scelta
Gennaio segna l'inizio della potatura invernale , una delle operazioni più delicate e decisive dell'anno.
È un lavoro che richiede tempo, attenzione e conoscenza della pianta, e che si protrarrà per circa due mesi.
Potare non significa semplicemente tagliare:
significa decidere l'equilibrio tra quantità e qualità , impostando fin da ora le rese e il comportamento della vite nella stagione successiva.
Ogni pianta viene osservata singolarmente, perché ogni vigneto ha una sua storia e un suo ritmo.
Cos'è il Guyot e perché lo utilizziamo
Il Guyot è un sistema di potatura che prevede il mantenimento di un solo tralcio produttivo , accompagnato da uno di riserva.
È un metodo che richiede più lavoro manuale rispetto a sistemi più meccanizzati, ma offre un controllo maggiore sulla pianta.
Scegliamo il Guyot perché:
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consenso di contenere le rese (noi ci accigiriamo attorno agli 80 q per ettaro)
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favorisce una maturazione più uniforme delle uve
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a mantenere la pianta in equilibrio nel tempo (non si taglia sempre nello stesso punto e si segue il percorso naturale della linfa)
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è una viticoltura rispettosa e non intensiva
È una scelta agricola precisa, che privilegia la qualità e la longevità della vigna rispetto alla quantità.
Gennaio in cantina: travasi e osservazione
Mentre in vigna si pota, in cantina gennaio è il momento dei travasi .
Si tratta di un passaggio delicato che permette al vino di separarsi dalle feccie più grossolane e di ritrovare un nuovo equilibrio.
Non è un'operazione automatica:
ogni vino viene assaggiato, osservato e seguito nei suoi tempi.
Forzare i processi non è mai una buona soluzione.
Il lavoro in cantina segue lo stesso principio della vigna:
intervenire solo quando servire, lasciando spazio al vino di esprimersi.
Un mese poco visibile, ma fondamentale
Gennaio non è il mese dei profumi intensi o dei colori accesi.
È il mese del lavoro silenzioso , delle decisioni che non si vedono ma che si ritrovano nel bicchiere.
Tra freddo, potatura e travasi, si costruisce l'equilibrio del vino futuro.
È da qui che nasce il nostro modo di lavorare: osservare, rispettare, scegliere.
Raffaella e Giuseppe